Incentivi verificati sulle fonti ufficiali 2026
Nel 2026 un climatizzatore può rientrare in Ecobonus, Bonus Casa o Conto Termico 3.0, ma le tre strade hanno requisiti diversi. Ecobonus e Bonus Casa prevedono aliquote del 36%, elevate al 50% nei casi previsti per l’abitazione principale; il Conto Termico è invece un contributo diretto GSE.
Aggiornamento 25 settembre 2026: questa guida è stata ricontrollata su ENEA, Agenzia delle Entrate e D.M. 7 agosto 2025. Sono stati corretti la soglia del Conto Termico, i requisiti Ecobonus, i pagamenti e le differenze fra nuova installazione e sostituzione.
In questa guida ti spieghiamo nel dettaglio tutte le agevolazioni disponibili per l'acquisto e l'installazione di condizionatori nel 2026: dall'ecobonus al bonus ristrutturazioni, passando per il conto termico 3.0. Vedremo insieme i requisiti tecnici, le percentuali di detrazione, i documenti necessari e la procedura completa per non perdere nemmeno un euro di incentivi.
In questo articolo
1 Panoramica degli incentivi 2026
Il cosiddetto “bonus condizionatori” non è una misura autonoma. Nel 2026 le tre strade principali sono Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico 3.0.
| Incentivo | Quando può servire | Beneficio 2026 |
|---|---|---|
| Ecobonus | Sostituzione integrale o parziale di impianto invernale esistente con pompa di calore idonea | 36%, elevata al 50% nei casi previsti per abitazione principale |
| Bonus Casa | Recupero edilizio; può comprendere nuova installazione o integrazione di pompa di calore | 36%, elevata al 50% nei casi previsti per abitazione principale |
| Conto Termico 3.0 | Sostituzione di impianto esistente con pompa di calore ammessa dal GSE | Contributo diretto, in via generale fino al 65% |
Le aliquote fiscali 50%/36% sono confermate per il 2026 da ENEA e Agenzia delle Entrate. Il Conto Termico segue invece un decreto e una procedura GSE separati.
2 Ecobonus condizionatori 2026
Nel 2026 l'Ecobonus comprende la sostituzione con pompe di calore. ENEA indica una detrazione del 36%, elevata al 50% nei casi previsti per l'abitazione principale.
Il requisito decisivo
Il vademecum ENEA stabilisce che l'intervento deve configurarsi come sostituzione integrale o parziale di un impianto di climatizzazione invernale esistente e non come nuova installazione.
Installare per la prima volta un climatizzatore in un edificio privo di impianto invernale preesistente non dà quindi automaticamente diritto all'Ecobonus per pompe di calore.
Aliquota 50%: va applicata solo quando ricorrono i requisiti fiscali previsti per l'abitazione principale e per il soggetto che sostiene la spesa.
3 Bonus ristrutturazioni per condizionatori
Il Bonus Casa ha un perimetro diverso. ENEA chiarisce che la nuova installazione o l'integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore in un edificio esistente può rientrare tra gli interventi agevolabili perché comporta utilizzo di fonti rinnovabili.
Quindi una pompa di calore può avere una strada Bonus Casa anche quando non soddisfa il requisito Ecobonus della sostituzione di un vecchio impianto invernale, purché l'intervento sia correttamente inquadrato nel recupero del patrimonio edilizio.
Per il 2026 anche il Bonus Casa prevede la misura ordinaria del 36%, elevata al 50% nei casi previsti per l'abitazione principale.
Bonus Mobili: è una misura separata. L'Agenzia delle Entrate include gli apparecchi per il condizionamento tra i grandi elettrodomestici potenzialmente agevolabili quando esiste un intervento di recupero edilizio che dà diritto al Bonus Mobili e sono rispettati gli altri requisiti.
4 Conto termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è gestito dal GSE ed è un contributo diretto, non una detrazione IRPEF. Per un privato residenziale può incentivare la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore conforme ai requisiti del D.M. 7 agosto 2025.
L'incentivo dipende da potenza, prestazioni, zona climatica e formule del decreto. In via generale non può superare il 65% delle spese sostenute.
65%
tetto generale
15.000 €
rata unica per privati
90 giorni
termine accesso diretto
Per i privati, se l'incentivo totale riconosciuto è pari o inferiore a 15.000 €, viene erogato in un'unica rata. Sopra questa soglia si applicano le rate previste per lo specifico intervento.
Le Regole Applicative prevedono anche il mandato irrevocabile all'incasso: se il fornitore aderisce e la pratica è impostata correttamente, il GSE può versare direttamente al mandatario l'incentivo riconosciuto.
5 Requisiti tecnici del condizionatore
La precedente versione indicava una soglia tecnica unica valida per tutti i climatizzatori. È una semplificazione eccessiva.
Per l'Ecobonus i requisiti delle pompe di calore sono quelli del D.M. 6 agosto 2020, Allegato F. I valori minimi di COP ed EER cambiano in base alla tipologia di macchina e alle condizioni di prova. Per le pompe di calore elettriche inverter, i pertinenti valori minimi sono ridotti del 5%.
Per il Conto Termico 3.0 vanno verificati i requisiti del D.M. 7 agosto 2025 e delle Regole Applicative GSE.
Non basta la classe energetica: prima dell'acquisto verifica la scheda tecnica e i parametri richiesti dall'agevolazione scelta.
6 Procedura e documenti necessari
Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico non condividono la stessa procedura.
Ecobonus
- Per i contribuenti non titolari di reddito d'impresa, il pagamento avviene normalmente tramite bonifico bancario o postale con causale, codice fiscale del beneficiario e dati fiscali del fornitore.
- I dati dell'intervento vanno trasmessi all'ENEA.
- Per gli interventi 2026 il termine ordinario è di 90 giorni; per i lavori conclusi prima dell'apertura della sezione 2026 il conteggio è decorso dal 22 gennaio 2026.
Bonus Casa
- Per gli interventi che comportano risparmio energetico o uso di fonti rinnovabili va effettuata la comunicazione ENEA.
- Il pagamento segue la disciplina fiscale del Bonus Casa.
Conto Termico 3.0
- La domanda si presenta tramite Portaltermico.
- Nell'accesso diretto il termine ordinario è di 90 giorni dalla conclusione dell'intervento.
- Non va confuso con il bonifico parlante delle detrazioni fiscali: segue regole GSE proprie.
7 Quale bonus scegliere
Non esiste una scelta migliore in assoluto.
| Situazione | Strada da valutare |
|---|---|
| Sostituisci un vecchio impianto invernale con pompa di calore efficiente | Confronta Ecobonus e Conto Termico 3.0 |
| Installi una nuova pompa di calore in edificio esistente senza vecchio impianto da sostituire | Valuta Bonus Casa |
| Hai poca capienza fiscale e sostituisci un impianto esistente | Valuta il Conto Termico, che è un contributo diretto |
| Acquisti un apparecchio per il condizionamento collegato a un intervento che dà diritto al Bonus Mobili | Verifica anche il Bonus Mobili come misura distinta |
Per lo stesso costo non si sommano liberamente Conto Termico e detrazioni statali. Confronta incentivo stimato, tempi di recupero, capienza fiscale e documentazione richiesta.
8 Errori da evitare
- Usare una soglia tecnica unica per tutti i climatizzatori: i requisiti cambiano in base alla tecnologia e alla norma applicabile.
- Chiedere l'Ecobonus per una nuova installazione senza impianto invernale preesistente: l'Ecobonus richiede sostituzione integrale o parziale.
- Confondere Ecobonus e Bonus Casa: il Bonus Casa può coprire anche nuova installazione o integrazione di pompa di calore in edificio esistente.
- Applicare al Conto Termico la procedura fiscale del bonifico parlante: la pratica GSE segue regole proprie.
- Usare la vecchia soglia di rata unica: nel 3.0, per i privati, l’erogazione in unica rata arriva fino a 15.000 € di incentivo riconosciuto.
- Dimenticare ENEA: per Ecobonus e per gli interventi Bonus Casa soggetti a comunicazione il termine ordinario è 90 giorni.
9 Bonus condizionatore senza ristrutturazione
“Senza ristrutturazione” può significare cose diverse.
- Ecobonus: non richiede una ristrutturazione edilizia generale, ma richiede la sostituzione integrale o parziale di un impianto invernale esistente.
- Conto Termico 3.0: non richiede una ristrutturazione generale, ma per una pompa di calore residenziale richiede la sostituzione dell'impianto esistente secondo il decreto.
- Bonus Casa: può comprendere la nuova installazione o integrazione di una pompa di calore in un edificio esistente, se correttamente inquadrata come intervento agevolabile.
Un climatizzatore solo freddo non rientra nell'Ecobonus per la sostituzione dell'impianto invernale né nel Conto Termico come pompa di calore. Può però essere rilevante per il Bonus Mobili quando esiste un intervento edilizio collegato e sono rispettati i requisiti di quella misura.
Conclusione
Nel 2026 il “bonus condizionatori” non è una misura unica. Se sostituisci un impianto invernale esistente con una pompa di calore efficiente puoi confrontare Ecobonus e Conto Termico 3.0; se stai installando o integrando una pompa di calore in un edificio esistente può essere rilevante il Bonus Casa.
Prima di acquistare individua prima l'agevolazione da usare e verifica la scheda tecnica del modello. Questo evita di scoprire dopo l'acquisto che la macchina non soddisfa il requisito fiscale o GSE corretto.