Aggiornato alle regole GSE 2026
Il Conto Termico 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025 e il Portaltermico 3.0 è operativo dal 2 febbraio 2026. Nel 2026 la domanda in accesso diretto va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori; per i privati l'incentivo fino a 15.000 € viene erogato in un'unica rata. Il mandato irrevocabile all'incasso può inoltre produrre, se correttamente applicato, un effetto simile allo sconto immediato.
Aggiornamento 25 settembre 2026: la guida è stata ricontrollata sul D.M. 7 agosto 2025, sulle FAQ GSE e sulle regole fiscali correnti. Sono stati corretti il termine per la domanda, la soglia della rata unica, il perimetro del fotovoltaico e la parte sulle caldaie a gas.
In questo articolo
- 1. Cos'è il Conto Termico 3.0 e come funziona
- 2. Le principali novità del Conto Termico 3.0
- 3. Mandato all'incasso e “sconto in fattura”: come funziona davvero
- 4. Interventi ammessi per un privato residenziale
- 5. Conto Termico 3.0 e fotovoltaico: attenzione al residenziale
- 6. Quanto si recupera e come viene pagato
- 7. Bonus caldaia 2026: Conto Termico o detrazione?
- 8. Requisiti e documenti: cosa preparare
- 9. 5 errori da evitare con il Conto Termico 3.0
- 10. Come richiedere il Conto Termico al GSE
- 11. Portaltermico 3.0: sospensione e riapertura del 2026
1Cos'è il Conto Termico 3.0 e come funziona
Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo gestito dal GSE per interventi di piccole dimensioni destinati all'efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il riferimento normativo è il D.M. 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025.
A differenza di una detrazione fiscale, il Conto Termico è un contributo erogato dal GSE. L'articolo 11 del decreto stabilisce che, in via generale, l'incentivo non può superare il 65% delle spese sostenute. L'importo reale non è però una percentuale fissa applicata alla fattura: dipende dalla tecnologia, dalle prestazioni, dalla zona climatica e dalle formule dell'Allegato 2.
Il Portaltermico 3.0 è operativo dal 2 febbraio 2026. Per l'accesso diretto, la richiesta va presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell'intervento.
Da non confondere: il Conto Termico non è un bonus IRPEF. Il beneficio viene riconosciuto ed erogato dal GSE secondo le modalità previste dal decreto e dalle Regole Applicative.
2Le principali novità del Conto Termico 3.0
Il 3.0 amplia tecnologie, soggetti e modalità operative rispetto al precedente meccanismo. Fra i punti più utili ci sono la nuova soglia per l'erogazione in unica rata, il mandato irrevocabile all'incasso e il nuovo Portaltermico.
Tre numeri da ricordare
65%
tetto generale dell'incentivo
15.000 €
soglia rata unica per privati
90 giorni
termine ordinario per l'accesso diretto
Per i soggetti privati, l'articolo 11 del decreto prevede l'erogazione in un'unica rata quando l'incentivo totale è pari o inferiore a 15.000 €. La precedente versione di questa pagina riportava 10.000 €: il testo ufficiale fissa invece 15.000 €.
Le Regole Applicative GSE prevedono inoltre il mandato irrevocabile all'incasso, che può consentire al fornitore o installatore di incassare direttamente l'incentivo riconosciuto al cliente.
3Mandato all'incasso e “sconto in fattura”: come funziona davvero
Nel linguaggio commerciale viene spesso chiamato “sconto in fattura Conto Termico”. La definizione va però precisata: non è lo sconto fiscale dei bonus edilizi basato sulla cessione di un credito d'imposta.
Le Regole Applicative del Conto Termico 3.0 prevedono il mandato irrevocabile all'incasso. Il Soggetto Responsabile può indicare un mandatario affinché il GSE accrediti direttamente a quest'ultimo l'incentivo riconosciuto, secondo le condizioni e la documentazione previste. Il GSE ha pubblicato anche il relativo Modello 12.
Se l'installatore o il fornitore organizza commercialmente l'operazione in questo modo, il cliente può pagare soltanto la quota residua mentre il mandatario recupera successivamente l'incentivo dal GSE. È quindi corretto parlare di effetto simile a uno sconto immediato, purché sia chiaro il meccanismo utilizzato.
Non è automatico: il mandato va impostato correttamente nella pratica GSE e il fornitore deve accettare questa modalità. Chiedi che preventivo, fattura, quota a tuo carico e incentivo atteso siano indicati chiaramente.
4Interventi ammessi per un privato residenziale
Per i privati su edifici residenziali il riferimento principale è l'articolo 8 del D.M. 7 agosto 2025.
- Pompe di calore: sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore elettriche o a gas.
- Sistemi ibridi o bivalenti: sostituzione con sistemi factory made o bivalenti a pompa di calore.
- Biomassa: generatori a biomassa nel rispetto dei requisiti tecnici e delle regole territoriali applicabili.
- Solare termico: per acqua calda sanitaria e/o integrazione del riscaldamento.
- Scaldacqua a pompa di calore: sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas.
- Teleriscaldamento efficiente: allaccio nei casi previsti.
- Microcogenerazione da rinnovabili: nei casi previsti dal decreto.
In generale l'edificio deve essere esistente e dotato di impianto di climatizzazione invernale funzionante. Ogni tecnologia ha poi requisiti tecnici specifici.
5Conto Termico 3.0 e fotovoltaico: attenzione al residenziale
Il Conto Termico 3.0 introduce davvero il fotovoltaico con eventuale accumulo, ma non per qualunque abitazione e non come impianto autonomo.
L'articolo 5, lettera h), ammette fotovoltaico e accumulo solo se realizzati insieme alla sostituzione dell'impianto invernale con una pompa di calore elettrica. Inoltre gli interventi dell'articolo 5 sono accessibili alle pubbliche amministrazioni e, per i soggetti privati, esclusivamente su edifici del settore terziario.
Casa privata residenziale: il normale proprietario di un'abitazione non può usare il Conto Termico 3.0 per incentivare il fotovoltaico di casa tramite questa misura. Per il residenziale privato restano invece accessibili gli interventi termici dell'articolo 8.
6Quanto si recupera e come viene pagato
Il massimo del 65% non significa che ogni intervento riceva automaticamente il 65% della fattura. L'incentivo viene calcolato con formule e coefficienti specifici per tecnologia, potenza, prestazioni, zona climatica e costi massimi ammissibili.
Il Portaltermico calcola l'incentivo potenzialmente riconoscibile sulla base dei dati dichiarati; il valore definitivo può essere rimodulato durante l'istruttoria GSE.
| Caso | Erogazione |
|---|---|
| Privato, incentivo totale ≤ 15.000 € | Unica rata |
| Privato, incentivo totale > 15.000 € | Rate annuali secondo l'intervento |
| PA in accesso diretto | Unica rata |
Il decreto prevede che la prima rata sia pagata entro l'ultimo giorno del mese successivo al bimestre nel quale ricade la data di attivazione del contratto, corrispondente al provvedimento di ammissione.
7Bonus caldaia 2026: Conto Termico o detrazione?
Dal 2025 il quadro fiscale è cambiato. L'Agenzia delle Entrate indica per le spese 2025 e 2026 una detrazione ordinaria del 36%, elevata al 50% nei casi previsti per l'abitazione principale. Precisa però che non sono detraibili le spese per sostituire l'impianto con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili.
| Intervento | Conto Termico 3.0 | Detrazioni 2026 |
|---|---|---|
| Caldaia a gas stand-alone | Non incentivata come semplice sostituzione | Esclusa |
| Pompa di calore | Ammessa con requisiti | Può essere agevolabile |
| Sistema ibrido | Ammesso con requisiti | Verificare requisiti fiscali |
Il Conto Termico e le detrazioni fiscali non si sommano liberamente sullo stesso costo. L'articolo 17 del decreto vieta in generale il cumulo con altri incentivi statali sullo stesso intervento, salvo le eccezioni espressamente previste.
8Requisiti e documenti: cosa preparare
La documentazione varia in base all'intervento. Prima dei lavori controlla la scheda specifica e le Regole Applicative GSE.
- Fatture e pagamenti: devono ricondurre chiaramente le spese all'intervento incentivato.
- Documentazione tecnica: schede, dichiarazioni e asseverazioni previste per la tecnologia specifica.
- Fotografie: da predisporre quando richieste per lo specifico intervento; non smontare il vecchio generatore prima di aver raccolto le prove necessarie.
- Fine lavori: individua correttamente la data di conclusione, perché da questa decorrono i 90 giorni.
- Catalogo GSE: è utile e semplifica la procedura per gli apparecchi presenti, ma il decreto precisa che ha valore esemplificativo e non esaustivo.
La precedente versione di questa guida citava il D.M. 16/02/2016 nei pagamenti. Per il Conto Termico 3.0 vanno seguite le istruzioni del nuovo D.M. 7 agosto 2025 e delle relative Regole Applicative.
95 errori da evitare con il Conto Termico 3.0
- Presentare la domanda oltre i 90 giorni: nell'accesso diretto il termine ordinario decorre dalla conclusione dell'intervento. Non sono 60 giorni.
- Confondere “fino al 65%” con un rimborso automatico del 65%: il contributo effettivo dipende dalle formule e dai massimali.
- Considerare obbligatoria la presenza nel Catalogo GSE: il catalogo è esemplificativo e non esaustivo.
- Chiedere il fotovoltaico per una normale abitazione privata: l'intervento fotovoltaico dell'articolo 5 non è accessibile al privato residenziale.
- Trattare il mandato all'incasso come uno sconto fiscale automatico: è un meccanismo GSE distinto e va impostato correttamente con il fornitore.
10Come richiedere il Conto Termico al GSE
Per l'accesso diretto la procedura passa dal Portaltermico 3.0 nell'Area Clienti GSE.
- Verifica prima dell'intervento che edificio, impianto esistente e tecnologia rispettino i requisiti.
- Realizza l'intervento conservando fatture, prove di pagamento e documentazione tecnica richiesta.
- Individua la corretta data di conclusione dell'intervento.
- Compila la scheda-domanda sul Portaltermico e allega i documenti previsti.
- Invia la richiesta entro 90 giorni dalla conclusione, salvo proroghe ufficiali applicabili al caso.
- Il GSE svolge l'istruttoria e, in caso di ammissione, attiva contratto ed erogazione.
Per generatori fino a 35 kW e sistemi solari fino a 50 m² il decreto prevede una procedura semplificata quando i componenti sono presenti nel Catalogo degli apparecchi domestici.
11Portaltermico 3.0: sospensione e riapertura del 2026
Il nuovo Portaltermico 3.0 è diventato operativo il 2 febbraio 2026. Il servizio è stato poi temporaneamente sospeso dal 3 marzo al 12 aprile 2026.
Il GSE ha chiarito che, quando la scadenza ordinaria dei 90 giorni ricadeva nel periodo di sospensione, era prevista una proroga di 40 giorni. La proroga è stata estesa anche alle richieste con fine lavori compresa fra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026, secondo le modalità indicate nella FAQ ufficiale.
Il portale è quindi tornato operativo dal 13 aprile 2026. Non è corretto presentare quella data come una “corsa ai fondi” o sostenere che chi inviava la domanda il primo giorno avesse automaticamente maggiori probabilità di ricevere l'incentivo.
Conclusioni
Il Conto Termico 3.0 resta uno strumento molto interessante per sostituire vecchi impianti con tecnologie più efficienti, ma le regole corrette fanno la differenza: 90 giorni per la domanda in accesso diretto, 15.000 € come soglia dell'unica rata per i privati e incentivo che, in generale, non può superare il 65% delle spese sostenute.
Il mandato irrevocabile all'incasso può ridurre l'esborso iniziale quando il fornitore lo propone, ma non va confuso con il vecchio sconto fiscale in fattura. Inoltre, per un normale privato residenziale, il fotovoltaico non rientra nel Conto Termico 3.0.